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Galateo Blog

14. Apr
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GALATEO IN TAVOLA: IL SALUTO DELLA CUCINA

In alcuni ristoranti si usa offrire agli ospiti un piccolo assaggio di un piatto speciale prima di portare le pietanze ordinate. Questi assaggi gratuiti, o “saluti della cucina” vengono chiamati anche Amuse-Gueule o Amuse-Bouche.

C’è chi sostiene che l’Amuse-Gueule sia un piatto freddo, mentre l’Amuse-Bouche una pietanza calda o tiepida. In realtà le due espressioni sono sinonimi e significano la stessa cosa, ma Amuse-Gueule è quella che viene utilizzata di più. “Gueule” significa “becco” o “muso” e “Bouche” si traduce con “bocca”. Con l’aggiunta di “Amuse”, ossia “divertire, svagare”, il tutto diventa quindi un “diverti becco” o “diverti bocca”. Ultimamente nei ristoranti stellati si è potuta notare la tendenza a prediligere l’utilizzo dell’espressione “Amuse-Bouche”, perché “bouche” è una parola più fine di “gueule”. Altri ristoratori hanno risolto il problema parlando di “saluto della cucina” o “saluto dello Chef”, o semplicemente dicendo “nell’attesa, lo Chef vi offre questo assaggio”.

Adesso che sapete che nome dare all’assaggio che vi portano, ecco a voi alcuni suggerimenti su come mangiarlo:

1. Le pietanze proposte come Amuse-Bouche sono a scelta della cucina, quindi non sono indicate nel menù e voi come ospiti non avrete la possibilità di scegliere.

2. Quello che vi verrà servito sarà una sorpresa.

3. Le posate che servono per mangiare questi assaggi vengono portate insieme al piatto, non le trovate quindi nella mise en place disposta sul tavolo.

4. Talvolta i saluti della cucina vengono serviti su cucchiai, appoggiati su un piattino. In quel caso il cucchiaio va portato direttamente alla bocca per mangiare quello che c’è sopra.

5. C’è anche chi propone un finger food come Amuse-Bouche, e accompagnerà il piattino con una finger bowle o un tovagliolo bagnato per pulirsi le mani dopo averlo gustato.

6. Se non vi piace la pietanza non siete obbligati a mangiarla, ma andrebbe comunque assaggiata.

7. Se siete in difficoltà, chiedete consiglio al cameriere!

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