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KvB

Galateo Blog

9. Mar
2016
Verfasser:
KvB

Il galateo del bodyguard

Sono stata contattata dalla Bodyguard Academy per tenere un corso di Galateo in occasione della formazione "Close Protection Course". I contenuti dei miei corsi e seminari sono sempre personalizzati in base alle esigenze del cliente, e mi sono chiesta perchè e in che modo il Galateo possa essere importante per gli addetti alla sicurezza. Ecco qui alcuni pensieri in merito. 

Vestito nero, pistola, occhiali scuri modello aviator, muscoli, giacca di pelle, chewing gum. Così molto spesso descriviamo la figura del Bodyguard. In realtà la guardia del corpo, o Close protection officer (CPO), dovrebbe avere un’immagine completamente diversa. Il CPO svolge un ruolo estremamente delicato, e si muove in ambienti dove diventa obbligatorio sapersi comportare e conoscere le regole del Galateo. Affidabilità, flessibilità e coscienza di sé sono i social skills che non dovrebbero mancare a chi si occupa della sicurezza di personalità importanti. Il CPO non deve solo proteggere la vita del proprio cliente, ma anche salvaguardare la sua reputazione. Se la guardia del corpo commette un fauxpas, danneggia l’immagine del cliente e quella dell’azienda per cui lavora.

Come presentarsi e quando e chi salutare per primo? Il CPO deve porgere la mano agli ospiti del cliente, oppure no? Mantenere la mimica da “ragazzone cattivo” o osare un sorriso gentile? Il Cliente incontra un ospite importante al ristorante – a cosa deve pensare la guardia del corpo oltre alla sicurezza? Qual è l’appellativo corretto per personaggi importanti come avvocati, cardinali, conti, presidenti, ministri ecc.? Quando è obbligatorio il ‘Lei’ e quando è permesso dare del ‘Tu’?

Tema importante al centro del lavoro del CPO è quello della distanza. L’esperto della security segue ogni passo del cliente da proteggere, e spesso vive proprio all’interno della famiglia. Professionalità e sfera privata si incontrano e si confondono, e diventa fondamentale mantenere la giusta distanza. Esistono regole che indicano qual è la distanza percepita come gradevole dalla maggior parte delle persone, e quando invece si rischia di diventare fastidiosi. E ancora: Vivendo a stretto contatto con il proprio cliente, l’addetto alla sicurezza partecipa a tanti colloqui e ha quindi accesso a informazioni riservate, che dovrebbero rimanere tali. Deve essere in grado di capire di cosa può parlare e di cosa no. Certamente il CPO firmerà un accordo con il cliente, nel quale sono precisate le questioni della privacy. Ma in caso di imprevisti, è utile essere preparati e sapere come, quando e di cosa parlare.

Questi sono solo alcuni esempi dell’importanza del Galateo nella professione del CPO. Il mondo lavorativo di oggi è caratterizzato da una forte globalizzazione e un incremento notevole della concorrenza. Le mere competenze tecniche non sono più sufficienti per il successo professionale, ma è diventato fondamentale distinguersi dalla massa, attraverso abilità sociali maggiori della media.

Il Galateo del Bodyguard continua! Stay tuned!

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