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Galateo Blog

9. Jan
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KvB

Il galateo esiste anche nel regno digitale

Internet ha ormai invaso il mondo delle relazioni interpersonali odierne al punto che sempre più strumenti a nostra disposizione richiedono una maggiore cura dell’esposizione scritta a causa delle difficoltà e possibili fraintendimenti che può comportare in quanto non accompagnata da tono della voce, gestualità e mimica.

Gli universi digitali in cui con più facilità ci ritroviamo a interagire con gli altri sono: le live chat (Messenger, Telegram, Whatsapp), i social network, le mail.

FaceBook & Co. e le attenzioni da porre

Troppo spesso Facebook, per la sua natura ludica, ci induce a utilizzarlo come fosse il nostro diario multimediale ma dimentichiamo, presi dall’enfasi dell’interazione con gli amici e della condivisione, che tutto quanto scriviamo resta lì nella memoria digitale collettiva. In generale questo strumento permette ai più l’uso di un linguaggio diretto, meno mediato e a volte anche un’eccessiva confidenza con persone che nemmeno si conoscono. L’ideale è fermarsi e contare fino a dieci prima di commentare una foto, rispondere d’impulso a un post di qualcuno che ci riguarda o ci coinvolge e postare i nostri momenti privati con attenzione. Essere poi troppo frequenti nella pubblicazione rischia di disturbare gli altri utenti che finiranno per smettere di seguirci pur di non vedere più i nostri continui interventi. Il galateo social poi impone che, se condividiamo foto o frasi di qualcuno, sia corretto citarne la paternità.

Le chat private e… i gruppi condivisi

Ormai quando qualcuno vi aggiunge a un gruppo Whatsapp vi viene l’ansia? E’ comprensibile, troppo pochi rispettano le comuni regole di convivenza digitale in una chat. Il segreto è non fare agli altri quello che innervosisce voi… niente messaggi nel cuore della notte, niente messaggi spezzettati che fanno squillare con le notifiche il cellulare del ricevente seimila volte, niente odiose catene di Sant’Antonio. Prima di creare una chat di gruppo è buona regola contattare privatamente gli amici da coinvolgere per sapere se vogliono entrarvi. Un’ ultima accortezza riguarda i messaggi vocali: quelli che superano i 15 secondi sono da considerarsi sequestro di persona; a quel punto meglio fare una telefonata.

L’uso di Emoticons per creare empatia

La punteggiatura digitale segue regole un pochino diverse di quella tradizionale: i puntini di sospensione vengono a volte usati per indicare poca chiarezza in un concetto, il punto fermo spesso è inteso per chiudere una conversazione; con i punti esclamativi andiamo a comunicare entusiasmo. Le emoticons sono state pensate proprio per dare empatia a una conversazione altrimenti troppo sterile; ma usiamole con parsimonia.

Le mail e alcune regole tra mittente e destinatario

Ad oggi non se ne può più fare a meno, è un sistema di comunicazione efficace, efficiente e in grado di abbattere barriere burocratiche eccessive nel ricevere e dare risposte. Esistono però alcune regole base, la prima è mettere sempre l’oggetto della mail e che sia pertinente al messaggio o all’allegato. Questo aiuterà anche il destinatario a non impazzire nel ricercare in archivio delle mail già lette quella specifica che gli abbiamo inviato. In generale poi valgono le stesse regole di qualsiasi comunicazione scritta (sia per messenger, whatapp, email, lettera cartacea.....). Attenzione quindi all'appellativo e alla formula di saluto, alla grammatica e all'ortografia.

Se inviamo newsletter ai nostri contatti non facciamolo con una frequenza tale da infastidire. A seconda di cosa comunichiamo si addice una frequenza di invio piuttosto che un’altra ma in generale meno è meglio è.

 

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