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KvB

Galateo Blog

18. Jun
2015
Verfasser:
KvB

L'etichetta insegna

Mi scrive Anna, assistente di direzione: "Mi capita spesso di accompagnare clienti a fare un giro dell'azienda e non so mai chi sale e scende prima per le scale, io o il cliente”.

Anche le regole dell’etichetta e del galateo cambiano. Una volta infatti era segno di buona educazione, che il Signore salisse e scendesse per primo per le scale, seguito dalla Signora. In questo modo la Signora poteva alzare il vestito, troppo lungo per poter affrontare le scale, e non doveva temere sguardi indiscreti sulle caviglie scoperte da parte dell’accompagnatore. Il punto debole di questa regole dell’etichetta era che il Signore non avrebbe potuto intervenire, se la Signora fosse scivolata o caduta.

Oggi questa regola è cambiata. Da quando nel 1959 la stilista inglese Mary Quant ha lanciato la minigonna e l’ha resa famosa a livello mondiale, non aveva più senso pensare a caviglie scoperte. In occasioni della vita privata, è la Signora che sale per prima, seguita dal Signore, il quale, in caso di difficoltà può intervenire. Sempre per questa ragione, è il Signore che scende per primo, seguito dalla Signora.

Diverso è nella vita professionale. La business etiquette ci insegna infatti che in occasioni lavorative, non conta il sesso, ma soltanto il ruolo del nostro interlocutore. La persona da ‘proteggere’ è sempre quella che occupa il rango superiore: il capo e il cliente sono le persone più importanti, indipendentemente dal sesso. Se le scale sono abbastanza spaziose, la soluzione migliore è salire accanto al cliente. In caso contrario, lasciamo salire il cliente per primo. Quando scendiamo, facciamo strada noi. E se il cliente dovesse insistere con un ‘galante’ Ladies first? La cosa migliore è assecondarlo, ringraziando con un sorriso. Perché, anche questo fa parte del bon ton, il cliente ha sempre ragione!

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